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Guillaume Dayan Tintin in Vietnam |
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Euclide ha dato alla geometria i suoi postulati. Ha posto così le basi di un sistema che più nessuno oserebbe discutere. Da allora il ricorso al principio del Greco ha fatto qualche emulo. Bisogna riconoscere che la sua efficacia obbliga al rispetto. Uno dei mezzi più temibili (non-violenti s’intende) di far tacere i detrattori. Un postulato non si discute, si enuncia. Punto. |
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Anche
il giornalismo possiede i suoi postulati. Stipula che bisogna tacere
a proposito della - attenzione, espressione sacra - “cucina interna”.
A coloro che vogliono passare oltre questo comandamento, si fanno due
obiezioni : 1) la “cucina interna” non interessa a nessuno - 2)
utilizzare le colonne di un giornale per evocare il proprio funzionamento
è una preoccupazione di sinistra, infantile e autoreferenziale. Due
obiezioni perlomeno azzardate. Prima di tutto non mi sembra di avere
mai visto neppure l’ombra di un sondaggio destinato à valutare l’interesse
del lettore per la “cucina” che gli si dà da leggere. Inoltre non sta
scritto da nessuna parte che i giornali aprano le loro colonne solo
alle idee adulte e in più di destra (anche se...). In quanto all’autoreferenzialità,
essa sarà presto classificata come malattia professionale dei detentori
di una tessera da giornalista. |
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C’erano una volta due giornalisti indipendenti... Dopo aver sottomesso un progetto a una grande rivista di reportage la cui copertina non è verde, partono per il Vietnam a fare il loro lavoro. Durante diverse settimane prendono e fotografano un treno antidiluviano, costruito dai Francesi d’Indocina. Al loro ritorno il caporedattore rifiuta il servizio, pertanto giudicato di qualità da altre redazioni (sempre che si possa lasciarsi cullare dall’illusione che la vendita di un soggetto gli conferisca un pochetto di qualità). Motivo del rifiuto di pubblicazione, confessato dopo molestie telefoniche in piena regola : “Il treno non corrisponde a ciò che immaginavo. Non è abbastanza bello. Capirete, i miei lettori acquistano il giornale per trovarci il sogno. Devo incitarli a viaggiare”. Beh... è vero che non è molto bello ‘sto treno, vero quanto il fatto che ci era materialmente impossibile di rinfrescare ogni vagone con un a mano di vernice ad ogni suo ingresso in stazione. Bisogna dire anche che questi “poooveri” Vietnamiti non hanno considerato prioritario fare corrispondere la loro rete ferroviaria all’immagine che possiamo farcene noi a 10.000 Km di distanza. I furbi ! Che abbiano subìto anni e anni di guerra e di repressione non ci riguarda già più... D’altronde le immagini pubblicitarie diffuse dall’ufficio del turismo del paese hanno rapidamente spazzato via quelle degli anni ’60 e ’70 in favore di verdeggianti risaie nelle quali si trastullano delle magnifiche donne con cappello a cono. Sta al giornalista di torcere la realtà nel senso buono. Dovrà riportare un servizio conforme all’immaginario del suo committente. |
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Resta un secondo mistero. Com’è possibile che i centri di formazione universitari e professionali sono ogni anno rigurgitanti della loro scorta di pretendenti alla preziosa tessera tricolore, già ben fornita dei suoi 22.000 apostoli ? La spiegazione risiede nell’inquinamento del loro proprio immaginario che comincia dalla più tenera età con la lettura di Tintin o Superman. Nell’adolescenza due o tre strati di Under Fire e di The years of living dangerously piantano un po’ di più il chiodo in quelle teste già perse, in quanto a senso critico. Ultima mano : la lettura di Albert Londres. Ci siamo, il mito del giornalismo, “ultima trincea di uomini liberi contro la merda del sistema” (Paco Ignacio Taibo II) si radica nell’immaginario collettivo della professione, E come va a finire tutto ciò ? Con la redazione - a 400 F la pagina - di un servizio sulla depilazione inguinale per Marie-Foune (N.d.T. : nome inventato di una rivista, stile Maria-Figa, oppure Maria-Bernarda, a scelta). Il più divertente è che ci si è dovuti fare in quattro per farsi attribuire - insigne onore - una pagina sulla pelosità dell’inguine. Nessun possibile dubbio, il 4° potere fa tremare gli altri. Quanto alle estetiste, sappiano che manteniamo un occhio vigilante sulle loro attività. |
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