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ViaLibre5 à la rencontre d'univers en liberté |
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Hors
Série : La Sécurité dans tous ses états
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Primavera a Jenin Si era detto mai più caino Nella lingua dei fratelli E oggi la morte banchetta tra le macerie E appesta con la sua immagine le nostre tavole imbandite Il popolo eletto non riconosce l’umile segno della pace Si guarda allo specchio e vede solo passato Stelle gialle e notti di orrore Mentre i suoi figli marciano nel sangue Negli occhi la paura il vuoto della notte Difficile capire l’ostentata follia del mio e del tuo Nello spazio diviso nella cieca potenza Senz’acqua le ferite bruciate nell’odio Senza voce le madri a sostenere il cielo Dov’è il futuro di chi uccide il presente? Mi guardo osservare una rosa La sua sfacciata fioritura Roberto,
maggio 2002 |
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Autres
contributions :
> "Jenin", par Alfredo > "Sécurité industrielle et risques alimentaires", par Aude Vidal > "En vrac et dans le désordre", par Bernard Strainchamps > "La différence : une menace pour la sécurité ?", par Marie-Ange, Bordeaux > "Furore" / "Fureur", par Rossella Moneta > "Terreur sur la Grosse Pomme", par Aude Vidal > "Fast Food is Safe", par Sébastien Bonnefoy et Raphaële Bail > "Insécurités argentines", par Raphaële Bail et Sébastien Bonnefoy > "La sécurité, et après ?", par Sylvain Roussilloux |
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Série > sommaire
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