Via
Libre è una
pubblicazione culturale tematica, diretta da Cesare Battisti.
Ad
ogni numero, un nuovo redattore capo è invitato a sviluppare un
tema con i collaboratori che egli ritiene eticamente pertinenti
e con voglia di dire, gridare, mostrare, esporre, esplodere, arricchendo
il dibattito con l’apporto del proprio universo in libertà.
Via
Libre è già esistita su carta stampata in Messico, dal
1986 al 1988. Allora come adesso, era uno spazio di ritrovo, di
dibattito culturale e di lotta per preservarlo.
Oggi,
infine libera dal dominio della stampa, Via Libre
torna a spiccare il volo sui dedali della Tela.
Via
Libre per passare oltre.
Supponiamo che non
esista niente di certo, que il tutto fosse un gioco vischioso
in cui la domanda e la risposta siano simultanee, spaventosamente
vuote di contenuto reale, una girandola d’immagini e colori sintetici.
Supponiamo
che sia solo un gioco in cui le norme si siano appropriate del
potere e che i giocatori impazziti si tormentassero come insetti
dentro una sfera di cristallo; più si agitano e più rafforzano
il potere della norma.
Supponiamo
che ci incontrassimo senza vederci, che ci parlassimo senza ascoltarci,
che ci auto illudessimo con rabbiosa convinzione.
Ma
supponiamo anche che qualcuno, per un istante, intravvedesse
i limiti della scacchiera e decidesse di avventurarsi fuori pista…
O.K.,
basta con le supposizioni e veniamo al dunque. Via Libre
riceve e trasmette momenti d’espressione scatenata. Per te,
viandante della Tela, che con ragione zappinghi e non leggi,
questa è una rivista di pagine bianche macchiate di desideri
inammissibili.
Leggere
l'editoriale del numero zero